Dipingere nature morte nel XVIII secolo non era proprio un’attività di particolare prestigio. La massima considerazione era, infatti, riservata ai pittori di soggetti storici o ai ritrattisti e tra i generi tradizionali la natura morta si collocava solo all’ultimo posto, molto al di sotto della pittura di paesaggio. Che, nonostante tutto, Jean Siméon Chardin abbia raggiunto una grande fama proprio come pittore di nature morte, lo si deve al suo talento straordinario nell’accordare finemente i colori e nella sua resa brillante di luci ed ombre. Ancor prima che fosse scoperto dagli artisti moderni, Chardin figura tra i più grandi coloristi della storia dell’arte. Van Gogh e Cézanne, Matisse e Picasso furono tutti suoi ammiratori. Ora al Palazzo dei Diamanti di Ferrara si possono contemplare i delicati interni delle sue cucine, le sue composizioni floreali e le suggestive pitture di genere che riprendono scene tratte dalla vita borghese parigina del suo tempo.
Anche come artista figurativo Chardin è un “pittore del silenzio”, proprio come recita il titolo di questa rassegna realizzata in collaborazione con il Museo del Prado di Madrid. L’audioguida
tonwelt dà voce alla quieta poesia del quotidiano che pervade le sue opere. Nel percorrere le 12 sale della mostra, i visitatori possono seguire il cammino di Chardin e la sua evoluzione artistica. La guida è disponibile sia in italiano che in inglese.
Ferrara Arte collabora regolarmente già dal 2006 con
tonwelt: “Chardin. Il pittore del silenzio” è il settimo progetto realizzato insieme. Siamo molto felici che la qualità dei nostri apparecchi e delle nostre produzioni sia sempre convincente e che anche in Italia siamo considerati come un partner affidabile.
Il pittore del silenzio
17 ottobre 2010 - 30 gennaio 2011
Palazzo dei Diamanti
Corso Ercole I° d'Este, 21
44121 Ferrara