Dopo un restauro durato due anni e frutto di quasi dieci anni di ricerche e di studi, sono stati riaperti al pubblico gli appartamenti del
secondo piano del Palazzo Reale di Torino. In queste sale, disegnate da Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri e Pelagio Palagi, soggiornò Umberto II di Savoia, ultimo re d'Italia, prima di lasciare definitivamente il paese nel 1946.
E negli stessi locali Umberto abitò con la consorte Maria Josè negli anni in cui era il principe ereditario. Sgombrate e sigillate nel 1946 alla caduta della monarchia, il pubblico aveva potuto vedere le 30 camere del secondo piano soltanto in occasione dell'ostensione della Sindone nel 1998.
Allora però i locali erano vuoti perché i circa diecimila arredi giacevano accatastati nelle soffitte o dispersi in altre residenze. Come per il Piano Nobile, anche il secondo Piano è visitabile con l’ausilio delle
audio guide tonwelt. Un percorso affascinante, ricco di testi audio e musiche che prendono il visitatore per mano e lo conducono attraverso uno dei più splendidi soggiorni reali d’Europa: vaste sale dai soffitti dorati ed intagliati, pavimenti intarsiati di varie specie di legni, memorie, quadri, arazzi, arredi e preziose suppellettili.
Il restauro del
Palazzo Reale, è un elemento molto importante del progetto del Polo Reale, ovvero della creazione di quel percorso museale unico che collegherà il Museo di Antichità, la Manica Nuova di Palazzo Reale, Palazzo Reale e i suoi giardini, l'Armeria e la Biblioteca Reale per i festeggiamenti nel 2011 del 150° anniversario dall’Unità d’Italia.